Il 58% dei giovani italiani usa la Rete per divertimento

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Gli italiani sempre piu’ consumatori ‘usa e getta’ di tecnologia: piu’ di un giovane su due (il 58%) naviga su internet e utilizza il telefonino senza accedere a contenuti culturali. E quasi meta’ degli italiani (il 45%) continua a non utilizzare la rete. E’ quanto emerge dall’indagine per l’Osservatorio permanente sui contenuti digitali. La meta’ che non usa internet, 23,1 milioni di connazionali, ha piu’ di 55 anni, un livello di istruzione e di reddito basso, elementi che accentuano il digital divide sociale e culturale.

 

La ricerca, realizzata da Nielsen, per il terzo anno su incarico dell’Osservatorio, creato nel 2007 da Aidro, Aie, Anica, Fimi, Pmi e Univideo, tutte Associazioni che operano nella produzione e gestione dei contenuti, e Cinecitta’ Luce, ha fotografato i diversi modi in cui il pubblico accede a contenuti digitali.

Tra i fruitori della rete, si legge nella ricerca, diminuisce la percentuale di chi usa la tecnologia come opportunita’ e stimolo e aumenta invece la quota di chi ai contenuti tradizionali ne sostituisce altri a minor valore aggiunto; tra 2007 e 2009 scende infatti di 2 punti la percentuale di chi abbina un uso consapevole delle tecnologie con un’elevata propensione al consumo di contenuti culturali e di intrattenimento. Sono i cosiddetti ‘Eclettici’, che oggi rappresentano il 12% della popolazione, pari a 6,5 milioni di italiani e che sono candidati ad essere i primi utilizzatori degli e-book. Non cresce invece il popolo degli utilizzatori di contenuti ‘usa e getta’.

Aumenta infatti di 10 punti tra 2007 e 2009 la percentuale dei ‘Technofan’, Il 27% della popolazione con piu’ di 14 anni (circa 14 milioni) e addirittura il 58% dei 14-24enni poco interessati alla lettura e a cosa succede al mondo, utilizzano le tecnologie solo come mezzo di comunicazione. Cresce nel 2009 l’uso di internet per accedere ai social network (+30 punti), condividere contenuti (+8), chattare (+7).

Dall’indagine emerge anche che il 26% degli italiani che usano internet, uno su quattro, pagherebbe per sottoscrivere un abbonamento a un servizio online che fornisca un accesso illimitato ai film o alla musica. Il 12% sottoscriverebbe su cellulare per avere un accesso illimitato alla musica.

Due e contrapposte, dunque, le dinamiche che stanno attraversando la societa’ italiana. La prima, positiva, in cui la tecnologia e’ stimolo e opportunita’, la seconda, negativa, in cui ai contenuti tradizionali se ne sostituiscono altri a minor valore aggiunto. “L’auspicio – ha dichiarato infine Enzo Mazza a nome di tutte le associazioni aderenti all’Osservatorio sui Contenuti Digitali – e’ che anche il mondo della politica e delle Istituzioni Governative prenda coscienza delle grandi potenzialita’ che ha la rete, se utilizzata in modo corretto, in termini di offerta e accesso ai contenuti culturali e di intrattenimento”.

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