Non Sex ma Dio

Le due parole più cliccate sul web non sono in contrasto, anzi. Tra il social network della preghiera e il convegno sui ‘Testimoni digitali’, anche i cattolici diventano buoni navigatori.

 

“Sulla Rete si trova di tutto e alcune indagini dicono che la parola più citata è Dio”. A dichiararlo, in un’intervista pubblicata da Avvenire, è monsignor Claudio Giuliodori, presidente della Commissione Cultura e Comunicazioni Sociali della Cei.

La coesistenza in testa alle classifiche nei motori di ricerca delle parole Sex e Dio non sarebbe frutto di un caso. Per Giuliodori, “oggi l’uomo è alla ricerca di un senso della vita e paradossalmente Dio e la sessualità sono ambiti di senso. Non è un caso che Dio abbia creato l’essere umano maschio e femmina a sua immagine e somiglianza”.

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Balotelli spacca il web

Tanta rabbia e sconcerto ma anche parole d’incoraggiamento. Infuria la polemica sul web dopo l’uscita di SuperMario in Champions. Tifosi divisi sui social network, passano dall’insulto all’esaltazione.

“MiniMario via dall’Inter”, si legge in un post su Facebook. E ancora: “Prendi esempio da Roberto Baggio, che baciava le maglie dei club per i quali giocava”.

Altri fan la pensano in modo diametralmente opposto: “Sei sempre il migliore!!! lasciatelo giocare in pace!!!!” Oppure, in modo più strumentale: “Mario sei un grande!hai capito tutto, non ti meritano! vieni al Milan!”.

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Il Pulitzer non va bene per l’iPhone

Dopo aver vinto la scorsa settimana il premio per la satira, Mark Fiore è stato contattato da Apple per una sua application per l’iPhone, rifiutata da Cupertino a dicembre.

Fiore, bravissimo fumettista americano, ha vinto il prestigioso premio Pulitzer di giornalismo per una vignetta pubblicata sul sito online del San Francisco Chronicle. Finora la Apple lo aveva messo alla porta giudicando il suo lavoro troppo trasgressivo: le sue tematiche erano sembrate troppo scomode perché la satira del vignettista, si sosteneva, “ridicolizza personalità della vita politca”.

 

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I blog e la neve nera sull’Islanda

“All’improvviso si è sentito un forte rumore e tutto si è oscurato”. E’ una delle testimonianze sull’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull, in Islanda, che si possono leggere nei blog.

Uno dei termometri per verificare come l’Islanda, anche attraverso la Rete e i social network, stia vivendo questo momento è il blog di Alda Sigmundsdottir, scrittrice, traduttrice e blogger islandese, che vive a Reykjavik.

The Iceland Weather Report

La Sigmundsdottir collabora con la sezione “Comment is free”, del quotidiano britannico The Guardian. Il suo blog, “The Iceland Weather Report”, ha pubblicato una foto aerea scattata dell’Icelandic Civil Defence che riprende le tre bocche del vulcano: l’immagine sembra quella di un mostro o il volto deformato dell’Urlo di Munch. “La faccia dell’eruzione”, titolava la blogger.

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Su Twitter arrivano gli spot

Dopo aver indetto Chirp, la prima conferenza degli sviluppatori, Twitter ha presentato alcune novità: una hp ridisegnata e l’aggiunta della geolocation dell’utilizzatore. Ma il cambiamento più clamoroso doveva ancora arrivare: la pubblicità cattura-followers

Secondo quanto rivela il blog di Twitter, il nuovo piano commerciale prevede l’inserimento nel flusso di messaggi sponsorizzati, denominati ‘Promoted Tweets’.  Sono spot da 140 caratteri, che compariranno in testa ai risultati di ricerca se si useranno determinate parole chiave.

Non è difficile prevedere quali keywords sono state acquistate dalle aziende che vogliono farsi pubblicità. A dare il via ai tweets sponsorizzati saranno Best Buy, Bravo, Red Bull, Sony Pictures, Starbucks e Virgin America.

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