Twitter segue la macchia nera

Un incidente in una piattaforma petrolifera al largo di Rio de Janeiro, in Brasile, provoca la fuoriuscita di tonnellate di greggio in mare. Nel silenzio generale. La notizia arriva ai grandi media grazie al tam-tam delle Ong ambientali su twitter

 

“Il Brasile non è in grado di far fronte ai disastri ambientali”. Questa, senza mezzi termini, è l’opinione degli esperti a seguito dell’incidente avvenuto 370 km a nordest delle decantate spiagge di Rio de Janeiro, come riporta il quotidiano ‘O Globo’.

La perdita si è verificata in una piattaforma petrolifera gestita dalla Chevron, in quello che è più grande giacimento petrolifero del Paese, nella baia di Campos, che si estende su un’area di oltre 100 mila chilometri quadrati.

Tutto è cominciato l’8 o il 9 novembre, ma il disastro è andato avanti nell’indifferenza quasi totale da parte dei grandi media brasiliani. E’ stata Sky Truth, una Ong ambientale americana che, analizzando immagini della Nasa, ha rilevato che la chiazza è almeno dieci volte più grande di quanto ammesso dalla Chevron e minaccia balene e delfini che si cibano in quelle acque.

La notizia è subito rimbalzata su Twitter. Greenpeace Brasile ha organizzato una protesta ufficiale a Rio. Deputati come la verde Marina Silva, già candidata alla presidenza della Repubblica, e Brizola Neto, del Pdt, continuano a diffondere le poche notizie disponibili postando con la hashtag #VazaChevron e puntano il dito contro la multinazionale petrolifera, che avrebbe taciuto sulla falla, sminuito la portata del disastro e non avrebbe – secondo i primi accertamenti della polizia federale, incaricata delle indagini – le competenze tecniche per sanarlo.

(celia guimaraes)

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