Google e la ‘censura geolocalizzata’

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Il sito Techdows scopre che il motore di ricerca fa il reindirizzamento automatico dei contenuti pubblicati su Blogspot in alcuni Paesi come l’India. Dopo Twitter, anche Google si affida alla censura per rispettare le leggi locali.

 

E adesso anche Google reindirizza i contenuti pubblicati su Blogspot: l’ha scoperto Techdows e la conferma è proprio all’interno delle Faq di Blogger’s, la piattaforma di Google.

“Non sarà una sorpresa se, in futuro, visitando Blogspot.com da un Paese diverso degli Stati Uniti, sarete reindirizzati alla URL del Paese paese specifico”, informa Techdows.

In effetti Google sta già reindirizzano gli utenti indiani dal dominio blogspot.com a blogspot.in. Per esempio, cercando Googleblog.blogspot.com dall’India il browser reindirizzerà su Googleblog.blogspot.in. Lo stesso accade in Australia.

Perché Google lo fa? Si tratta, molto semplicemente, di ‘censura geolocalizzata’. Come si può leggere sulla pagina di aiuto (Blogger’s help page), “la migrazione di domini localizzati ci permetterà di continuare a promuovere la libera espressione e la pubblicazione responsabile, fornendo una maggiore flessibilità nel rispettare le richieste di rimozione valide ai sensi della legge locale”.

In questo modo, spiega Wired Italia, qualora una nazione facesse richiesta di oscuramento di un determinato contenuto pubblicato su un blog il cui dominio è blogspot.com questo non sarebbe più accessibile dai naviganti di quello specifico paese.

Se un blogger iraniano pubblicase sulla sua pagina le immagini di una protesta a Teheran e il governo locale ne chiedesse la rimozione quegli scatti sarebbero visibili dal mondo interno, esclusi i cittadini iraniani. Per via di un filtro gestito direttamente da Google.

 

(celia guimaraes)

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