Il ritorno del telefono stupido

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C’era una volta il Motorola Razr. Nei suoi quattro anni di vita, tra il 2003 e il 2007, è stato venduto in circa 130 milioni di esemplari,  il più grande successo di un cellulare flip/clamshell o conchiglia. Fino all’arrivo del primo iPhone, il design ‘pieghevole’ era il preferito dai consumatori: un piccolo schermo nella parte superiore e una grande tastiera sulla parte inferiore. Ma soprattutto – clac – con un semplice movimento il cellulare si chiudeva, pronto per entrare in tasca senza rischi per il display.

Motorola Rzor (wikipedia)

Negli Stati Uniti oggi il 71% della popolazione ha uno smartphone, in Italia il 61% (dati Nielsen del settembre 2014). Il mercato non è ancora totalmente saturo e si pensa che il cellulare pieghevole possa tornare in auge grazie agli schermi curvi. Non accadrà tanto presto, però. La tecnologia che consente di avere display flessibili è già arrivata sul mercato, ma i prezzi sono ancora molto alti (basti pensare al Galaxy Note Edge presentato quest’anno dalla Samsung, al costo di 869 euro per i consumatori italiani).

 A qualcuno piace normcore

Il ritorno del telefonino dei tempi andati potrebbe tornare sull’onda di due notevoli ‘spingitori di tendenze’: i nerd e le fashion guru.  Tra i nerd la tendenza era già emersa da tempo: il ‘dumbphone’, cellulare che chiama riceve messaggia e stop, è considerato un hip tra i non totalmente luddisti. Su Wired un Nokia 515 (brand allora non ancora soppresso da Microsoft) viene inneggiato come ‘di tendenza’. E su SanFrancisco Gate un articolo spiega che tra i giovani la scelta del ‘dumbphone’ riguarda meno del 30% degli utilizzatori di devices, ma non per ragioni economiche bensì per una precisa scelta di vita.

nokia 515 (microsoft)

 E poi c’è la moda

Agli U.S. Open di New York una  signora elegantissima  parla al telefono. E’ Anna Wintour, regina incontrastata della moda tiene in mano non uno smartphone di ultima generazione, ma un modello a “conchiglia” da 15 dollari o poco più. Le foto circolano in rete e cresce il fermento intorno all’hashtag #flipphone. A dispetto di chi pensava che fossero solo un ricordo, i vecchi telefonini impazzano su Twitter e Instagram e c’è già chi li collega all’ultima delle tendenze: “essere normcore”, vale a dire distinguersi dalla massa perché “normali”, in fuga da stili o mode.

Anna Wintour (World News)

Trendy o normcore che siano, ciò che maggiormente stupisce, è la loro diffusione tra i giovanissimi, vale a dire tra coloro che dovrebbero considerarli pezzi d’antiquariato, al pari di una musicassetta o di un videoregistratore.

Caro vecchio T9 

Riemersi dai cassetti dei genitori, comprati su eBay o nei mercatini, i flip phone stanno riconquistando il loro posto di “must have”. Come scrive il Time, il 15 % dei giovani tra 18 e 24 anni ne sceglie uno come primo telefono, mentre una percentuale più alta ne fa uso in via secondaria. Sono gli appassionati del T9 che preferiscono il gioco Snake agli Angry birds. E che le mappe, le scaricano dal pc

Prezzo contenuto, niente app

eBay elenca le ragioni della rinascita dei flip phone. Tra le principali, c’è sicuramente il prezzo. C’è poi la questione della “misura”. Dopo i primi cellulari, grandi e pesanti, si è arrivati a modelli sempre più piccoli, poi c’è stata una nuova inversione di tendenza. L’esigenza di rendere più funzionale la navigazione ha portato a schermi sempre più grandi, difficili da tenere in tasca o in una borsetta, e anche più fragili. Chiunque possieda oggi un telefono a conchiglia risponderà però che lo ha scelto per la durata della batteria. Senza mail, internet e whatsapp, i modelli old style possono essere ricaricati ogni due, tre giorni. E se la batteria “muore”, si può facilmente cambiarla senza dover sostituire il cellulare, a una cifra esigua.

Il ‘finto’ normcore flip

Poco tempo fa LG ha presentato un nuovo modello, Wine Smart, dotato di Android che si presenta come un  un vero e proprio smartphone a conchiglia. Nonostante l’aspetto antico, ospita un processore quad core a 1,2 GHz, 1 Gbyte di RAM e 4 Gbyte di memoria interna (espandibile) e ha uno schermo di 3,5 pollici.

LG wine smart (Cnet)

Il sospetto però che ci sia una vera e propria moda dietro questo revival, resta. Come testimonia l’ultima tendenza in fatto di cover che dotano di “guscio” qualsiasi smartphone, e la crescente produzione di flip phone con funzioni aggiunte che vanno dal wi-fi alla possibilità di scaricare app, a prezzi contenuti.

 

Celia Guimaraes @viperaviola (con la collaborazione della fashion blogger MT)

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