Comprare online, pagare con lo smartphone

Spread the love

ecommerce volume

L’e-commerce è sempre più utile per il pubblico e necessario per le imprese italiane.  L’andamento del fatturato complessivo cresce al ritmo di +20% all’anno negli ultimi anni e dovrebbe toccare i 13 miliardi di euro per il 2014. Si prevede che nel 2018 il commercio online cross country raggiungerà i 307 miliardi di dollari, coinvolgendo oltre 130 milioni di acquirenti.

Sono dati dell’osservatorio del Politecnico di Milano e consorzio Netcomm, dai quali si evince che gli italiani che comprano online sono passati in tre anni da 9 a 16 milioni ma restano comunque una piccolissima parte di questo universo (come si può osservare nel grafico sopra, relativo all’e-commerce globale, a cura di Statista).

Le imprese italiane che vendono online sono solo il 4% del totale, l’accesso alla banda larga rimane carente, con una copertura finanziaria per il suo sviluppo ancora da definire. Le piccole e medie imprese del Made in Italy in prospettiva hanno spazi di mercato straordinari, ma in sostanza lamentano la perdita di competitività a livello globale.

Guarda il video>>> Le potenzialità dell’e-commerce  nel nostro Paese sono una risorsa anche per uscire dalla crisi, afferma Claudio Raimondi, Country manager eBay Italia in questa intervista a Ida Baldi di Rainews24 (dicembre 2014)

I device mobili sono sempre più protagonisti: le vendite online via smartphone hanno registrato un incremento del 100% nel 2014 e superato gli 1,2 miliardi di euro, pari al 9% dell’e-commerce complessivo. Se si aggiungono i tablet, l’incidenza delle vendite da dispositivi mobili raggiunge il 20% del totale e-commerce.

Il portafoglio è lo smartphone

Il 2014 è stato un anno di importanti novità anche  per un altro settore legato alla tecnologia, quello del ‘Mobile Payment & Commerce’ o pagamenti effetuati direttamente da smartphone. Un interesse dovuto in gran parte all’ingresso di Apple con il sistema Nfc (Near field communication) di ApplePay e altre formule come Hce (Host card emulation) di Google Wallet. Queste formule hanno dato una forte scossa al mercato e stanno riproponendo accordi fino ad ora definiti, per esempio, con gli istituti di credito. Il Mobile Wallet sta diventando centrale nell’aggregazione di servizi, dai trasferimenti di denaro ai pagamenti da remoto, dalle transazioni direttamente nei negozi all’utilizzo dei coupon, ma anche per pagare il biglietto alla metropolitana.

Un esempio dell’evoluzione dai pagamenti cash al mobile wallet in questo promo

Il rischio, in attesa della definizione di sistemi di pagamento universalmente accettati, è che i consumatori si sentano spaesati di fronte alla grande quantità di opzioni. Ed ecco, quindi, la nascita di startup pronte a sviluppare nuove tecnologie per semplificare l’uso dei portafogli digitali. Un esempio è quello di PowaTag, che punta ad offrire una soluzione di mobile commerce che sia onnicomprensiva, multicanale, imponendosi nel mercato dei pagamenti via smartphone.

PowaTag (un’app per sistema operativo iOS e Android)  permette ai consumatori  di effettuare acquisti  online e offline, compatibilmente con le molteplici tecnologie disponibili per smartphone: QR code, Audio Tag, Java script, iBeacons, Nfc e social media. “I consumatori non vogliono migliaia di applicazioni diverse che possono essere utilizzate  solo in determinati punti vendita, ma chiedono una app universale  da utilizzare in qualsiasi negozio”, sostiene Dan Wagner, Ceo e fondatore di Powa Technologies. Sarà questa la killer app dei pagamenti via smartphone ? Staremo a vedere.

Celia Guimaraes @viperaviola

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *