L’app svizzera per chi cerca lavoro in Italia

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doityo1Si  chiama Doityo (forse Do-it-yo?), è un’app per favorire lo scambio di lavoro (domanda/offerta) nell’ottica della sharing economy. Attraverso l’ app per iOS e Android (gratuita su App Store e Google Play) è possibile trovare offerte di lavoro vicino al luogo di residenza o nella zona di interesse. I profili ammessi sono quelli che riguardano per lo più la manodopera in genere: lavoratori domestici e socio-sanitari, addetti al giardinaggio o l’idraulica, elettricisti, imbianchini, servizi di segretariato, ufficio e amministrazione. E poi ancora benessere ed estetica, consegne e trasporti, traslochi, catering ed eventi, lezioni private.

E’ pensata per il mercato italiano, “per cogliere al volo le opportunità  di lavoro e contrastare la disoccupazione”, recita la presentazione. E comunque arriva dalla Svizzera, così come svizzero è il suo ideatore, Davide Alfano, “imprenditore edile ticinese con il pallino per il digitale”, che racconta: “Non si tratta di una classica bacheca di annunci di lavoro ma di un mezzo per visualizzare chi si rende disponibile a svolgere un determinato tipo di lavoro nel proprio quartiere di residenza, con notevoli vantaggi sia per il datore di lavoro che per i lavoratori in termini di velocità, immediatezza, semplicità del recruitment e sviluppo dell’economia del territorio. L’obiettivo è quello di creare una sorta di condivisione solidale del lavoro, basata sullo scambio e una maggiore redistribuzione della ricchezza”.

doityo2Grazie alla geolocalizzazione, l’app combina domanda e offerta di lavoro tra persone che abitano nelle vicinanze per incentivare la micro-imprenditorialità individuale. Referenze e punteggi pubblicati online alla fine della prestazione sia per i datori di lavoro che per i lavoratori dovrebbero servire a garantire la reputazione di chi offre e di chi cerca un’occupazione.

Per quanto riguarda le valutazioni, è un’app troppo recente per un giudizio definitivo. E’ stata accolta con voti più alti dagli utenti iOS, mentre quelli Android per ora l’hanno giudicata carente. Da sottolineare che, malgrado sia gratuita, Doityo prevede “in-app purchases”, sistema molto frequentemente utilizzato per produrre piccoli ricavi grazie a banner pubblicitari oppure offerte di  versioni premium a pagamento.

Celia Guimaraes @viperaviola

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