A scuola con il libro ‘gemello digitale’

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bsmart libri interattivi

Per i genitori  il ritorno dei propri figli a scuola spesso rappresenta l’inizio di un percorso di guerra: è il momento in cui si devono armare di pazienza per affrontare code e spese per l’acquisto dei nuovi testi scolastici.

Secondo il Codacons, per il corredo scolastico (tra penne, diari, quaderni, zaini, astucci) si spenderà quest’anno leggermente di più rispetto al 2014: una famiglia media dovrà sborsare circa 500 euro per ogni studente, a cui va aggiunto il costo per i libri di testo, altra voce che incide pesantemente sui portafogli delle famiglie.

La spesa per i testi – spiega il Codacons – è estremamente variabile e dipende dal livello di istruzione (elementari, medie, superiori, licei, istituti tecnici), ma anche dalle scelte dei singoli istituti, e varia dai 280 euro fino ai 600 euro, considerato anche l’acquisto dei dizionari. Tra corredo e libri di testo, quindi, la spesa complessiva può raggiungere e superare i 1.100 euro a studente.

Il ritorno a scuola è anche un momento molto favorevole per i siti di e-commerce, che in questo periodo offrono sconti e consegne gratuite per  intercettare le esigenze delle famiglie:  Amazon.it, per esempio, quest’anno ripropone “15 e lode”, un database per l’acquisto online dei testi adottati e consigliati nelle 360.000 classi delle scuole primarie e secondarie di I° e II° grado, sia pubbliche che private, con uno sconto del 15%. Il punto forte dell’offerta resta la comodità di contare sulle adozioni di tutte le classi delle scuole medie inferiori e superiori che hanno confermato i dati per l’anno scolastico 2015-2016 e la consegna veloce a casa.

Ci sono anche piattaforme digitali che consentono di acquistare libri di testo cartacei scontati con inclusa la versione digitale personalizzabile con contenuti multimediali. Così, ad esempio, un docente può trasformare un capitolo di un libro di testo in una lezione interattiva più coinvolgente per la classe o in una dispensa multi piattaforma. Al tempo stesso, lo  studente può aggiungere al testo gli appunti raccolti in classe, note vocali per lo studio e il ripasso, immagini o video dal web. Il libro si può consultare online e offline e il lavoro svolto resta sempre sincronizzato in cloud.

Trasformare il libro scolastico tradizionale con l’aggiunta di un suo ‘gemello interattivo’ è l’idea di una startup italiana, Applix: “Da tre anni a questa parte stiamo osservando una crescita costante nell’attivazione delle copie digitali su bSmart, con incrementi dal 300% al 500% anno su anno. Nell’anno scolastico che sta per iniziare si potrebbe raggiungere la soglia importante del 20% di conversioni digitali sul totale delle copie cartacee vendute”, ha detto Emanuele Putignano, fondatore di bSmart e oggi Ceo di Applix Education.

Vale la pena di raccontare la storia di questa startup, che si divide tra Gorgonzola e Cagliari. Applix è una tra le otto startup innovative italiane che hanno superato la soglia dei due milioni di euro tra quelle iscritte al registro del Mise. Fondata nel 2010, il suo fatturato è di  quattro milioni e dà lavoro a 65 dipendenti. Dalla startup  Applix è nata la divisione Applix Education,  dedicata al ‘digital publishing’. Nel gennaio 2015, Applix ha acquisito bSmart (presente dal 2000 nel mercato editoriale in Italia e in Francia),  che sviluppa prodotti e piattaforme multi-editore per la scuola digitale.

Celia Guimaraes @viperaviola

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