La Jam session tra jazzman e Intelligenza Artificiale

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Due esempi, uno italiano e uno britannico, di come ingegneri e compositori fondono insieme tecnica e tecnologia per improvvisazioni musicali del tutto inedite e futuristiche

Potete provarlo da soli: improvvisare un duetto al piano con un computer è possibile per chiunque, anche a chi non sa suonare. Basta toccare i tasti, eseguire alcune note e – miracolo della tecnologia? –  il computer vi risponderà con una melodia. Si chiama AI Duet (potete trovarlo qui) ed è una piattaforma di Google che dimostra come sarà la nostra vita fianco dell’intelligenza artificiale grazie al  Machine Learning, la ‘macchina che impara dai propri errori’.

Un’intelligenza artificiale che analizza ed elabora lo stile di un musicista che improvvisa, per poi duettare con lui è uscita anche dai laboratori di ricerca italiani.  “Cracking Danilo Rea” è un progetto realizzato su un’idea di Alex Braga e sviluppato da un team di ricercatori del Dipartimento di Ingegneria e del  Dipartimento di Filosofia Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre.

Il sistema è stato messo a punto  nel nuovo laboratorio di Tecnologie Musicali e Acustica dell’Ateneo, concepito per le improvvisazioni live del pianista Danilo Rea.  Il computer  impara lo stile del musicista, in tempo reale, per poi generare una propria interpretazione musicale della composizione di Rea. Il duetto tra Danilo Rea e la macchina è completato dai suoni elettronici di Alex Braga basati sulla performance dell’IA.

Cracking Danilo Rea

Roma Tre Radio ospita i protagonisti del progetto #CrackingDaniloRea: un percorso di sintesi tra tecnologia e spettacolo, musica elettronica e dimensione acustica, sperimentazione e università, organizzato dal Laboratorio Interdipartimentale di Tecnologie musicali e Acustica dell’Università Roma TreIn studio con noi Alex Braga, il prof. Alessandro Salvini del Dipartimento di Ingegneria Università Roma Tre e il prof. Luca Aversano, coordinatore del collegio didattico in Scienze e tecnologie delle arti, della musica e dello spettacolo di Roma Tre. #RomaTreRadio #Arte #musica #cultura #università RadUni #Ingegneria #dams

Pubblicato da Roma Tre Radio su Mercoledì 14 giugno 2017

“Al progetto hanno collaborato quei ricercatori di Ingegneria che hanno un consolidato know-how nel campo dell’Intelligenza artificiale applicata”, ha spiegato Alessandro Salvini, ordinario di Elettrotecnica alla Roma Tre, con l’obiettivo di unire “le eccezionali abilità di un musicista che improvvisa a quelle di una macchina che costruisce uno spartito musicale seguendo il ‘codice umano’. Quest’attività di ricerca vuole capire fino a che punto l’intelligenza artificiale possa confrontarsi con l’improvvisazione umana”.

Il Messia del jazz tra MIT e Grammy

Nel 2015 il Guardian lo ha descritto come ‘ Jazz’s New Messiah’, segnando l’avvio dell’inarrestabile ascesa di Jacob Collier, classe 1994. Polistrumentista, jazzista, artista a tutto tondo, Collier dal 2012 era parecchio noto su YouTube, dove le sue reinterpretazioni classici come ‘Don’t You Worry ‘Bout a Thing’ di  Stevie Wonder macinavano milioni di visualizzazioni.

La sua musica nasce nella sua cameretta da studente londinese, che diventa un laboratorio di musica trasportato sui palcoscenici di tutto il mondo grazie alla collaborazione con il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston. “In my room”  si chiamerà il suo album di esordio,  che vincerà due Grammy Award.

Celia Guimaraes @viperaviola

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