I fatti nostri in pasto a chiunque: un manuale del Garante per la privacy insegna la riservatezza su siti e blog. Prima regola, pensare prima di pubblicare
“Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook, MySpace & Co.? Come difendere la propria reputazione, l’ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali?”
La domanda è pertinente e parte da chi è chiamato a difenderci da intrusioni e visibilità indesiderata, il Garante per la protezione dei dati personali. Ma se ad attentare alla nostra privacy siamo noi stessi?
Per prima cosa, bisogna digitare l’indirizzo del professore, della fidanzata, del collega o anche il proprio, perché no. Poi va scelto l’armamento. Una bomba atomica come quella lanciata su Hiroshima nel 1945 o un asteroide? Il ventaglio di proposte offerto dal sito
La polizia degli Emirati vuole bloccare i video sessualmente immorali, irrispettosi delle religioni e che istigano all’apostasia. Con particolare attenzione per quelli non adeguati ai bambini, che promuovono suicidio o devianze sessuali.