Con il tablet sottobraccio

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Il mercato dei new tablet cresce a tre cifre (+347%) in particolare nel settore business: quasi 9 aziende su 10 li affiancheranno agli smartphone e, per alcune attività, prenderanno il posto dei laptop e netbook. Lo dice il Politecnico di Milano.

 

Tablet per giocare e informarsi, ma sempre più per lavorare. “I new tablet sono, a oggi, principalmente nelle mani di executive e c-level, che nel 55% dei casi li utilizzano già e nel 38% dei casi li riceveranno in futuro”, spiega Paolo Catti, responsabile della ricerca dell’Osservatorio del Politecnico.

Presto arriveranno alle altre figure professionali. Le aziende interpellate hanno già le idee chiare sul loro utilizzo. Il personale di vendita, che a oggi li utilizza solo nel 17% dei casi, riceverà un tablet nel prossimo futuro nel 74% dei casi. Più della metà delle aziende intervistate (55%) ha già fornito (10%) o lo fornirà (45%) anche ai propri manutentori.

Per quanto riguarda i trasportatori, si pensa che i tablet siano meno utili: questi lavoratori li riceveranno solo nel 27% dei casi (il 3% li ha già, il 24% lo avrà in futuro). E questo a causa delle caratteristiche funzionali dei tablet – principalmente in termini di resistenza, ma anche di usabilità in condizioni “estreme” – indispensabili per chi lavora nel settore dei trasporti.

Partita tutta da giocare poi, sul sistema operativo prescelto: i manager (1.250) interpellati non hanno dichiarato preferenze tra Android, iOS, Windows o QNX.

Nonostante il mercato italiano delle ict in contrazione (-1,7% nel primo semestre del 2011 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), le vendite di tablet nello stesso periodo indicato sono aumentate del 347% (fonte: Assinform-NetConsulting).

La previsione è di circa 1,5 milioni di dispositivi venduti entro la fine del 2011 nel nostro paese (fonte: Osservatorio New Tablet & Business Application, School of Management Politecnico di Milano). E crescono in modo esponenziale anche le app, le mobile application scaricate.

(celia guimaraes)

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