A caccia di bosoni su Twitter

La fisica teorica approda tra gli argomenti più cercati in Rete, dove è stata enorme la curiosità verso la ‘particella di Dio’. Nessuno (o quasi) sapeva cosa fosse, ma per questo esistono Wikipedia e Twitter.

 

 

La cercavano dal 1964. Per la prima volta è stata “avvistata” la ‘particella di Dio’, il bosone di Higgs, grazie al quale esiste la massa. I primi dati sono stati presentati a Ginevra, in un affollatissimo seminario al Cern, dai coordinatori degli esperimenti Atlas e Cms, gli italiani Fabiola Gianotti e Guido Tonelli.

Non ci credeva nemmeno suo ‘padre’: “My God!” è stato il commento da parte del fisico che ha teorizzato nel 1964 l’esistenza del bosone che porta il suo nome, Peter Higgs, ha raccontato Guido Tonelli. A 82 anni, Peter Higgs si è mostrato molto prudente: “sembrava davvero un po’ terrorizzato – ha osservato Tonelli – dall’idea che si arrivasse al dunque!”

Si tratta di una prima conferma, prevista ma comunque clamorosa per la fisica teorica. Chi non aveva nemmeno un’infarinatura sul bosone di Higgs, ha cliccato Wikipedia. E la mitica particella è entrate nei Topic Trends di Twitter, intasato dalle ricerche dei ‘Higgs-hunters’, i cacciatori di bosoni.

(celia guimaraes)

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