Selfie, my love

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Dilagano le foto autoprodotte con lo smartphone: per vanità, per farsi vedere in luoghi turistici, per testimoniare fatti di cronaca. Qualche volta si tratta di marketing, certo è che non passa giorno senza un selfie virale.

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Un tempo si facevano gli autoscatti. I turisti chiedevano ad altri compagni di viaggio di fotografarli. Con gli smartphone, la moda dei selfie, le immagini scattate a se stessi, da soli, con il compagno, l’animale o gli amici del cuore è una costante.

Un’app per scattare i selfie a distanza (CamMe), grazie ai sensori di riconoscimento di movimento usati nei videogiochi, ha vinto un premio come la miglior app per smartphone al World Mobile Congress di Barcellona.

Anche Apple ha introdotto per lo Store una categoria apposita, Selfie Sharing, che riunisce le applicazioni che aiutano a scattare questo tipo di immagini. La più popolare promette di migliorare l’aspetto della pelle senza ricorrere al ritocco fotografico. C’è anche l’app che consente al gatto di immortalarsi: si poggia lo smartphone per terra e quando micio gentilmente lo pesta,  cheeeese! ed è CatSelfie.

Qui una rassegna dei selfie diventati virali:

Nella guerra dei selfie entra un generale: l’offensiva di Colin Powell

Kermit e l’incantevole Miss Piggy sul tappeto rosso per la prima del film

Obama a lezione di selfie

Allacciate le cinture. Il cast si fa i selfie

Celia Guimaraes @viperaviola

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