Che succede ai social network ‘usa e getta’?

“Cosa è successo a Facebook? Cosa è cambiato dal 2008? <…> Facebook ultimamente sembra uno di quegli amici che si fidanzano e compaiono…Non sai mai se sono cambiati loro o se sei tu che li guardi in maniera diversa. Mi piaceva un sacco scrivere su Facebook e leggere ciò che scrivevano gli altri, ma temo si siano fidanzati tutti”Stefano Turi è un esempio, forse un sintomo, di questa erosione in corso. Cresce la base di utenti del social network più diffuso in Occidente, diminuisce l’interesse dei suoi primi ‘colonizzatori’.

Correva l’anno 2012

Già cinque anni fa lo segnalava Vincenzo Cosenza/Vincos (@vincos) che per BlogMeter dal 2008 cura un osservatorio sui social: “nel tempo la composizione della popolazione iscritta [su Facebook] è molto cambiata (…), per la prima volta gli utenti con età compresa tra i 36 e i 45 anni (4.504.980) hanno superato la fascia dei 19-24enni (4.344.100). In crescita anche gli ultra quarantenni”.

Facebook in Italia: per la prima volta i teenager superati dai 36-45enni

Ancora il più diffuso

Il predominio di Facebook può sembrare scalfito ma non incrinato. Sempre secondo Vincos, “tra i social che gli italiani usano più volte al giorno e più volte a settimana spiccano Facebook (84%), YouTube (57%), Instagram (40%), in accoppiata alle applicazioni di messaggistica Whatsapp (91%) e Facebook Messenger (64%)”.

E sono proprio i giovanissimi a cambiare più velocemente social network, come Bianca G. (13 anni), che ha lasciato perdere il social più amato dai teenager, Snapchat: “Ormai è come Instagram, tanto vale stare su Instagram”, sentenzia.

La rincorsa

In effetti i  social con maggior tasso di disaffezione sono Tinder (35% degli iscritti si è cancellato) e Snapchat (25%), in misura minore Twitter e Pinterest (10%), rivela ancora Vincos , che ipotizza “un effetto curiosità, trainato dalla copertura mediatica, che poi scema e, in alcuni casi, una difficoltà di comprensione delle meccaniche e della ragione di utilizzo”. Oppure, più semplicemente, i  ragazzi sono più propensi a cercare nuove strade.

E così, Facebook rincorre le funzionalità di Snapchat portandosi dietro le proprie piattaforme Instagram e Whatsapp e viceversa. Elementi distintivi come i contenuti ‘usa e getta’, i filtri, i video in diretta, non sono più un’esclusività di un social o di un altro. Non ultima la ricerca di video e foto in tutta la comunità, arrivata anche da Snapchat (che di recente è sbarcato in Borsa a Wall Street, come Facebook).

“Sta diventando sempre più difficile distinguere Instagram, Facebook, Snapchat e Twitter” affermano  Kurt Wagner e Rani Molla in un articolo su Recode. E questo perché le ‘social app’ stanno diventando più o meno le stesse. E per dimostrarlo c’è una mappa

Tutte funzionalità che sfruttano algoritmi e Machine learning, l’apprendimento automatico che dà al computer la capacità di imparare senza programmazione specifica. Un modo per arrivare sempre prima a risposte contestualizzate e tagliate su misura per gli utenti.

Celia Guimaraes @viperaviola

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