Il dominio .it ha 30 anni, come i Millennial

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Trent’anni, proprio come i Millennial: un’occasione per festeggiare la storia guardando al futuro, alla trasformazione digitale dell’Italia, ai grandi cambiamenti per la società e per il mondo dell’impresa, sempre più legati alla diffusione della Rete, della cultura digitale, della tecnologia.

Si parla del ruolo del Registro con il direttore IIT-Cnr Domenico Laforenza, che è anche responsabile di Registro .it. Una testimonianza della relazione profonda, fin dalla sua nascita, con l’ambiente della ricerca.

In apertura dei lavori il Keynote speech di Jean Jacques Sahel, vice president Europe dell’ ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) l’ente di gestione internazionale che ha l’incarico di assegnare gli indirizzi IP e di identificatore di protocollo e di gestione del sistema dei nomi a dominio di primo livello (Top-Level Domaingenerico (gTLD), del codice internazionale(ccTLD) e dei sistemi di root server. (Wikipedia)

Dove c’è internet

Con l’occasione sono stati presentati i dati sulla diffusione di Internet in Italia 2017: il dominio .it è prevale maggiormente tra le imprese e al nord Italia, Milano in testa. Trentino Alto Adige e Lombardia si confermano le regioni con maggiore tasso di penetrazione.

La ricerca mostra la diffusione di internet attraverso l’analisi dei nomi a dominio .it con il calcolo del Tasso di Penetrazione (TP)*, la cui media nazionale è del 296,19/10.000 persone.

A settembre 2017, il 52,29% di coloro che avevano registrato un dominio .it (Registranti) risultava composto da imprese, il 32,30% da persone fisiche, l’8,23% da liberi professionisti, seguiti da enti no profit (4,33%) ed enti pubblici (1,30%). Il restante 1,56% è risultato composto da altre tipologie di registranti.  A livello di macroarea, il nord guida la classifica con un TP di 347,96, pari al 53,91% dei domini, in salita di una posizione rispetto al 2012. Il centro segue con un TP di 343,10, pari al 23,22% e perde una posizione rispetto all’ultima rilevazione. Al terzo posto il sud e le isole, con un TP del 198,85, pari al 22,87% dei domini, stabile rispetto al 2012.

“In  questi 30 anni, grazie alla mentalità scientifica che contraddistingue il più grande ente di ricerca italiano, il Cnr, ci siamo sempre dedicati anche all’innovazione, alla sperimentazione e alla ricerca e questo studio ne è un esempio concreto, ha commentato Domenico Laforenza. Abbiamo analizzato la diffusione di Internet in Italia utilizzando i nomi a dominio .it quale metrica endogena. Quella che analizza gli Internet host è maggiormente utilizzata in letteratura ma ha lo svantaggio di sottostimare la diffusione di Internet e di limitarsi a restituire il numero dei computer connessi alla rete”.

Celia Guimaraes @viperaviola

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