Addio smartphone, largo alla Realtà Virtuale

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Le statistiche indicano chiaramente la tendenza in atto: le dimensioni globali del mercato della realtà aumentata e virtuale (AR e VR) tra il 2016 e 2021 avranno una crescita esponenziale. E tra meno di tre anni il volume d’affari legato a questi prodotti supererà i 215 miliardi di dollari. Sono le previsioni di Statista.com:

Come possiamo spiegare le differenze tra dispositivi per la realtà virtuale e la aumentata – tenendo conto anche del mix tra le due – e cosa rappresentano in prospettiva per il marketing e segmenti di mercato come l’e-commerce? Sentiamo un esperto in materia.

Per Lorenzo Montagna (già amministratore delegato di aziende iconiche come Yahoo!, Altavista e Via-Michelin),

“VR e AR hanno la stessa portata rivoluzionaria della tv, del pc e dello smartphone – di cui sono la naturale evoluzione – e il prossimo passaggio tecnologico sarà dagli ‘handsets’ agli ‘headsets’”.

Vale a dire, non più un oggetto da tenere in mano come lo smartphone ma qualcosa che si indossa. E già si lavora su dispositivi per la realtà virtuale e aumentata che faranno a meno dello smartphone perché avranno un proprio chip collegato al cloud.

Nel suo libro “Realtà virtuale e realtà aumenta, nuovi media per nuovi scenari di business” Montagna spiega che “VR e AR diventeranno molto velocemente parte della nostra cultura, del nostro stile di vita quotidiano, esattamente come è accaduto per le altre tecnologie basate sulla comunicazione e sull’intrattenimento.. Per questo è importante, sia come utenti, sia come professionisti sapere come utilizzarle al meglio per il proprio business”.

L’Istituto di ricerche Idc ha già previsto il futuro utilizzo commerciale dei dispositivi nel suo rapporto uscito a novembre 2017, utilizzo che sarà di “oltre il 60% della spesa AR e VR nel 2018 e crescerà fino all’85% della mondiale nel 2021”. In particolare nella distribuzione e servizi (4,1 miliardi di dollari), guidati da vendita al dettaglio, trasporti e servizi professionali. Il secondo settore per grandezza sarà quello della manifattura e delle risorse (3,2 miliardi di dollari). Questa la ripartizione dei settori:

 

Celia Guimaraes @viperaviola

 

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