I fatti nostri in pasto a chiunque: un manuale del Garante per la privacy insegna la riservatezza su siti e blog. Prima regola, pensare prima di pubblicare
“Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook, MySpace & Co.? Come difendere la propria reputazione, l’ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali?”
La domanda è pertinente e parte da chi è chiamato a difenderci da intrusioni e visibilità indesiderata, il Garante per la protezione dei dati personali. Ma se ad attentare alla nostra privacy siamo noi stessi?
Susy, ovvero il trash elevato a categoria dello spirito. Arriva da Milano il video del momento, scovato sul solito
Il terremoto ai tempi di Facebook diventa un fatto personale anche per chi non lo vive da vicino. Su Internet e in particolare sui social network, Facebook e Twitter (il micro-blog anche via cellulare), sin dalle prime ore di stamani sono si sono susseguite richieste di notizie su amici e parenti, non solo tra i piu’ giovani.
La polizia degli Emirati vuole bloccare i video sessualmente immorali, irrispettosi delle religioni e che istigano all’apostasia. Con particolare attenzione per quelli non adeguati ai bambini, che promuovono suicidio o devianze sessuali.